Voce della Luna


Yesmoke: la sigaretta che ci apre gli occhi
Giugno 22, 2008, 1:30 am
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Yesmoke philosophy

CRONOLOGIA

  • 2 luglio 2007: La Commissione Europea ha comunicato ufficialmente di essere pronta a intraprendere un’azione legale contro l’Italia (oltre ad Austria e Irlanda), per la decisione di fissare un prezzo minimo per le sigarette come mezzo dissuasivo per i fumatori, invece di utilizzare lo strumento della tassazione.
  • 5 Ottobre 2007: Yesmoke presenta alla Commissione Europea la denuncia per l’abolizione del prezzo minimo delle sigarette in Italia.

DESCRIZIONE

Il Prezzo Minimo costringe i produttori delle sigarette vendute ai prezzi piu’ bassi ad alzare il prezzo fino ad un minimo stabilito dallo stato e, in teoria, a guadagnare di piu’. Nella realta’ questo non succede perche’ i consumatori, a parita’ di prezzo, sono portati a scegliere la sigaretta piu’ famosa. Le sigarette sul mercato italiano, grazie al prezzo minimo, devono costare come le Pall Mall, Winstons, L&M…

Cosi’ l’aumento di prezzo porta maggiori introiti ne’ allo stato, ne’ alla concorrenza ma al cartello dei produttori di sigarette. Far salire il prezzo con il semplice aumento generalizzato delle tasse, che avrebbe come conseguenza un aumento di prezzo per tutte le sigarette, porterebbe maggiori introiti alla stato, costringendo Philip Morris a ridurre gli utili sulle Marlboro per restare competitivo.

La procedura di infrazione viene attivata quando si reputi che uno stato membro abbia mancato ad uno degli obblighi imposti dal diritto comunitario. Essa puó essere avviata dalla Commissione europea (articolo 226 trattato CE) o da qualsiasi stato membro contro un’altro Stato membro (articolo 227 del trattato CE).

“La tassazione su tutte le sigarette ha lo stesso effetto sul prezzo finale come il prezzo minimo, e non danneggia la libera concorrenza sulla base dei prezzi”, sottolinea la Commissione Europea.

Se il prezzo attuale delle sigarette della fascia piu’ economica fosse stato determinato da una maggior tassazione, le sigarette costerebbero quanto costano oggi, ma lo Stato incasserebbe circa 1,5 Miliardi di Euro in piu’ all’anno, e Philip Morris si troverebbe in una situazione estremamente critica.

IL COMMENTO DI YESMOKE

La posizione di Yesmoke coincide con quella della Commissione Europea. La politica del prezzo minimo determinerebbe la chiusura di ogni societa’ che tentasse di affacciarsi sul mercato delle sigarette in Italia.

Big Tobacco sta tentando di neutralizzare le sigarette cosiddette “economiche” con ogni mezzo, imponendo il suo concetto di aumento dei prezzi, secondo il quale ad aumentare devono essere i prezzi delle sole economiche… cosi’ non saranno piu’ “economiche”.

Un produttore che riduce i prezzi non incoraggia a fumare di piu, ma crea la base affinche’ lo Stato possa aumentare le tasse, e le sue entrate fiscali, a beneficio di tutti. Per far fumare meno la gente, cosa e’ meglio, un aumento di prezzi o un aumento di tasse? Achi e’ meglio dare il proprio denaro, a una multinazionale del tabacco straniera, o al proprio paese?

Il “Prezzo Politico”

Oggi Philip Morris guadagna, con le Marlboro, più di un un esattore fiscale, e a beneficiarne sono un esercito di parassiti, ovvero sostenitori occulti e lecca-culo di ogni specie e colore politico.

Ma allo stesso tempo Big Tobacco si trova su posizioni debolissime: non puo’ reggere la perdita di quote di mercato perche’ ha costi fissi elevatissimi e una struttura enorme.

Contro gli odierni utili dei produttori di sigarette, sproporzionati ed impensabili in ogni altro settore del commercio, Yesmoke farà una scelta strategica e dimostrativa: metterà sul mercato un prodotto della massima qualità, pressoche’ al prezzo di costo.

Ecco il cosiddetto “Prezzo Politico”. Un prezzo che creerà un divario incolmabile con la concorrenza, fuori dalla portata di Philip Morris.

A questo punto lo Stato Italiano dovra portare il prezzo delle sigarette, temporaneamente basso, ad un livello giudicato utile a dissuaderne il consumo, ad un “Prezzo minimo”, in sostanza, ma lo fara’ alzando le tasse indistintamente su tutte le sigarette, e prendendo come riferimento proprio il prezzo delle Yesmoke.

Il cartello dei produttori di sigarette, per restare competitivo con i suoi brands, sara’ costretto ad alzare i prezzi o a ridurre gli utili.

Tratto da http://www.yesmoke.eu

Riportiamo da youtube uno dei diversi video della sequenza 100S Marlboro. Un uomo nudo che fuma, dipendente da quel marchio, oltre che dal tabacco